ISI propone migliorie al sismabonus

Ingegneria Sismica Italiana ha espresso giudizio positivo sulle misure inserite nella Legge di Bilancio 2018 relative al sismabonus; nondimeno, è stato rilevato che occorre lavorare con il prossimo governo, appena sarà insediato, per recuperare le occasioni perse per rendere maggiormente applicabili i provvedimenti.
A parere di Ingegneria Sismica Italiana il sismabonus diverrebbe più efficace (si pensi agli edifici ad uso produttivo) e fruibile da una platea più vasta di cittadini per mezzo di tre correttivi: 

• detraibilità totale delle spese per la diagnosi degli edifici, indipendentemente dalla realizzazione degli interventi. La detraibilità è ora consentita solo per le spese sostenute dal 1 gennaio 2018; 

• la rimodulazione dell’importo del bonus ristrutturazioni (di cui all’articolo 16 comma 1 del DL 63/2013), fissando, quale tetto massimo della detrazione dall’imposta lorda, un limite legato all’unità di superficie; 

• ulteriore estensione della cessione del credito d’imposta di cui all’art.16 comma 1-quinquies del DL 63/2013, anche agli interventi eseguiti sulle singole unità abitative o destinate ad uso produttivo, e soprattutto la cedibilità del credito alle banche, per i soggetti ricadenti nella no-tax area (ovvero con reddito inferiore agli 8 mila euro), anche alla disciplina del sismabonus.
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