Consolidamento leggero e resistente Leca per la Reggia e il Real sito di Carditello

Il calcestruzzo leggero strutturale Leca-CLS 1600 è stato utilizzato nell’intervento di riqualificazione di un gioiello dell’architettura settecentesca, una delle dimore volute dalla dinastia reale dei Borbone di Napoli e progettata dall’architetto Francesco Collecini.
Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, è una residenza borbonica situata a San Tammaro, in provincia di Caserta. Complesso architettonico sobrio ed elegante di stile neoclassico, in origine era stato destinato da Carlo di Borbone a luogo per la caccia e l'allevamento di cavalli, e poi trasformato per volontà di Ferdinando IV di Borbone in una fattoria modello per la coltivazione del grano e l'allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini.
Il fabbricato è stato costruito dall'architetto Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli. L'area antistante, formata da una pista in terra battuta che richiama la forma dei circhi romani, abbellita con fontane, obelischi e un tempietto circolare dalle forme classicheggianti, era destinata a pista per cavalli. Era uno dei siti reali che si fregiava del titolo di “Reale Delizia” perché offriva una piacevole permanenza al re e alla sua corte per le battute di caccia.
Dopo i fasti iniziali, però, nel corso della storia il sito sin dal 1920 ha conosciuto un periodo di decadenza e di degrado quando la proprietà è stata prima trasferita all'Opera Nazionale Combattenti e, successivamente, nel 1948 al Consorzio di Bonifica del Basso Volturno.
Dopo l’abbandono, la rinascita: nel 2004 il luogo è rinato grazie al vincolo di bene culturale, prima relativo solo all'edificio, poi anche all'area naturale confinante. E dal dicembre 2014 la struttura è gestita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT) tramite il Polo museale della Campania; nel 2016 è stata costituita la Fondazione Real Sito di Carditello dal MIBACT, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro, con il compito di far rinascere questo grande museo del Meridione.
La struttura occupa attualmente circa 50.000 m2, ed è costituita da un edificio centrale, sede degli alloggi reali e della cappella reale, di 8 torri e 12 capannoni, con una superficie edificata di circa 13.000 m2.

Il sito negli ultimi anni è stato al centro di un intervento di valorizzazione, restauro conservativo e riqualificazione, su progetto della Sovrintendenza ai beni architettonici di Caserta. Oggi i restauri in corso prevedono la sistemazione degli affreschi delle sale della palazzina centrale e la ristrutturazione delle scuderie e delle torri ottagonali e quadrate.
Ai lavori di recupero ha partecipato anche Laterlite fornendo il calcestruzzo leggero strutturale Leca-CLS 1600, prodotto premiscelato ad alta resistenza, fornito in sacco pratico e di facile impiego per la realizzazione di getti strutturali o elementi prefabbricati.
Questa soluzione tecnica è stata scelta per consolidare le volte e i solai delle torri, coniugando leggerezza e resistenza: il Leca-CLS 1600, infatti, essendo un prodotto premiscelato a base di argilla espansa Leca pesa in opera 1.600 kg/m³, molto meno rispetto ai circa 2.400 kg/m³ del calcestruzzo convenzionale. Pur essendo leggero, Leca-CLS 1600 ha resistenze paragonabili ai calcestruzzi tradizionali confezionati in cantiere, ha infatti una resistenza meccanica caratteristica a compressione Rck di 35 Mpa (Classe di resistenza LC 30/33).

Queste caratteristiche rendono il calcestruzzo Leca-CLS 1600 adatto a interventi come quello nella Reggia di Carditello, dove la riqualificazione deve essere eseguita senza gravare sulle strutture originali. Visto il pregio dell’edificio e la sua storicità, si è scelto di utilizzare materiali affidabili e durevoli ma anche rispettosi dell’oggetto edilizio esistente.

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